giovedì 15 ottobre 2015

GB: è morta Orchid, una dei cavalli più vecchi del mondo

Londra, ottobre 2015 - Il giorno prima aveva avuto una colica e i veterinari del Remsus Horse Sanctuary hanno dovuto addormentarla per sempre: ma la vita di Orchid, 50 anni compiuti, è stata certamente lunga - anche se non sempre felice.
La giumenta è sicuramente uno dei pochi cavalli che hanno raggiunto il mezzo secolo di vita, un traguardo davvero notevole: durante la sua giovinezza aveva fatto la fattrice, poi era stata ricoverata al Remsus per maltrattamenti. Qui era stata subito amata da tutti, e nonostante la tristezza di averla persa i volontari del centro sono sereni perché sanno che Orchid ha avuto ancora lunghe giornate tranquille, piene di bei ricordi da portare via con sé.
E quanti, cavalli od umani, hanno la fortuna di poter dire altrettanto?..

martedì 13 ottobre 2015

Il CAITPR a Viterbo

Viterbo, ottobre 2015 - Giga è una cavalla di razza CAITPR. É nata nel 2007 in provincia dell'Aquila ed è arrivata nell'allevamento di Annalisa Parisi nel luglio del 2009; i cavalli non parlano ma sanno raccontare molto bene i propri trascorsi, basta leggere il loro comportamento.
Giga ha da poco compiuto 8 anni e oltre ad essere una cara amica, è parte inscindibile del GIGARITMIK, esempio unico di "interazione" tra due discipline come l'Equitazione e la Ginnastica Ritmica che della coordinazione e la sincronia fanno un obiettivo costante in continuo perfezionamento ed evoluzione.
Di seguito una breve relazione sulla riuscita dell’evento GigaRitmik che si è tenuto a Villa Buon Respiro nella settimana 5-9 ottobre 2015.
Villa Buon Respiro è una delle strutture ospedaliere in proprietà al San Raffaele SPA, specializzata nella Riabilitazione. All'interno dell'imponente complesso del 1600 nel quale è attivo un servizio legato alla neuro-psichiatria e neuro-psichiatria infantile, sorge il Centro di Riabilitazione Equestre, aperto ad utenze esterne e pazienti in un processo continuo di integrazione/interazione. 
Bambini: le impressioni degli Operatori del Centro di Riabilitazione Equestre
Buona la partecipazione dei bambini nei giochi ed esercizi proposti. I bambini hanno dimostrato un notevole interesse ed entusiasmo: sono rimasti attenti e concentrati per tutta la durata dell’attività (2 ore) interagendo con Giga, Fedra e Merlino con fiducia e senza timore, affidandosi agli operatori nell’affrontare le situazioni nuove ed anche quelle emotivamente più difficili.
I bambini solitamente meno motivati hanno reagito con voglia di fare e lanciandosi spontaneamente nei vari step quasi senza accorgersi della fatica che sostenevano.
Grazie alla concentrazione ottenuta i bambini sono stati capaci di comprendere e memorizzare sequenze complesse e di riproporle con facilità.
Inoltre il lavoro in gruppo, tra grandi e piccoli, operatori e animali, ha favorito il superamento delle proprie difficoltà. Ha giocato un ruolo fondamentale lo spirito di emulazione e di gioco poiché il guardare gli altri riuscire a raggiungere l’obiettivo è stato un grande espediente per trovare dentro sé il coraggio di lanciarsi verso la nuova esperienza.
La socializzazione tra pari è risultata decisamente migliore rispetto alla norma proprio grazie al lavoro di squadra.
Su 50 bambini inseriti nell’attività quotidianamente, solo 3 hanno reagito in modo non idoneo in quanto i loro disturbi comportamentali si sono amplificati rendendo difficile l’interazione positiva con gli altri.
Servizio Disabile Adulto: le impressioni della Dott.ssa Paola Marinaro
Hanno partecipato all’iniziativa 15 pazienti.
In generale abbiamo rilevato un rinnovato entusiasmo legato al proporre una nuova attività in un ambiente già conosciuto. L’aumento della motivazione si è tradotto in una partecipazione più attiva come richiesto dal programma, in un maggior coinvolgimento rispetto ai compiti assegnati e in un aumento dei tempi di attenzione.
I pazienti che hanno potuto ripetere una seconda volta l’esperienza hanno mostrato di ricordare gli esercizi già fatti e gli attrezzi necessari per svolgerli.
Si è potuto notare anche un aumento dell’integrazione tra pazienti di diversa età, di diversi servizi di provenienza, che ha dato luogo a un miglioramento dell’approccio relazionale.
Tutti i ragazzi hanno seguito le indicazioni degli istruttori esterni in maniera adeguata dimostrando rispetto e fiducia del ruolo e riuscendo in questo modo a cimentarsi in esercizi e giochi che comportavano l’affrontare difficoltà obiettive legate ai problemi motori e alle paure dei singoli partecipanti.
Su 15 pazienti solo 1 non ha partecipato.
Gli Adulti residenziali: le impressioni degli Operatori del centro di Riabilitazione Equestre
Per gli adulti residenziali i risultati sono stati decisamente eccellenti.
Tutti coinvolti, disponibili, responsabili in ogni momento, sempre presenti ed attenti. Alcuni di loro sono stati coinvolti nell’organizzare alcuni giochi insieme agli operatori svolgendo anche compiti di supporto agli altri partecipanti e soprattutto ai bambini.
Nessuno si è mai rifiutato di fare le cose proposte, anzi si sono mostrati propositivi ed attivi.
Alla fine di ogni giornata anche a parole raccontavano di essersi divertiti e di voler ripetere l’esperienza. Hanno socializzato alla perfezione e hanno messo in gioco tutte le proprie capacità di comprensione e riproduzione di esercizi e sequenze di gioco dimostrandosi sempre all’altezza del compito.
Hanno partecipato 19 pazienti per tutti e 5 i giorni della settimana.
CAITPR e Ginnastica Ritmica in un contesto nuovo: il punto di vista di Annalisa Parisi
Giga non è cavallo propriamente addestrato: Le è stato chiesto, fin dal suo arrivo nel mio Team, di "pensare autonomamente" in funzione di questo gioco che ci vede spesso in giro per la penisola in varie esibizioni, rispettando sempre i suoi tempi e i suoi timori.
Qualcuno la chiama arte equestre, qualcun altro forse più sensibile ci vede un rapporto in cui "rispetto, comprensione" sono la base di un meccanismo di integrazione che vede tante parti in campo con un'unica finalità: la leggerezza.
Probabilmente non è nemmeno troppo facile comprendere fino in fondo quello che sto scrivendo proprio perché la maggior parte delle persone prende con sé un cavallo per svariati altri legittimi motivi.
A me interessava, e non sapevo nemmeno bene io come all'inizio, poterci riuscire, creando una squadra nella quale ognuno avesse un ruolo ben preciso, delle responsabilità individuali e collettive onde poter far parte di un tutto che doveva esser non soltanto un'esibizione con un cavallo, ma principalmente un messaggio di dignità.
Oggi questa squadra si compone di tre tecnici federali della FIG (Federazione Italiana Ginnastica), Valentina Cocco, Marta Di Girolamo e Rossella Mariani; Giga ed io che mi occupo principalmente di aspetti organizzativi e della logistica di questo bizzarro "Progetto in fieri". A completare il quadro, due studenti della Facoltà di Agronomia di Padova: Irene Parovel e Francesco Ton che tra attività di stage e tirocini formativi ci accompagnano nelle trasferte del GIGARITMIK e di Passione CAITPR.
In panchina abbiamo la giovane Fedra (3 anni nel maggio scorso) che sebbene ci segua fin dai primi mesi di vita ancora non ha un ruolo preciso, nonostante abbia già iniziato a dichiarare le proprie preferenze; poi c'è il piccolo Merlino, arrivato nel giugno scorso, che è attualmente la nostra mascotte XXS.
Vedere un cavallo di circa 9 quintali che nell'immaginario collettivo è un cavallo da carne, fare questo genere di attività, di certo tocca tante sfere. Il CAITPR è una razza che nella storia ha svolto un ruolo fondamentale nell'agricoltura, nell'esercito al traino di cannoni ed artiglieria pesante... oggi cavallo selezionato per attività ludico-amatoriali che ce ne fanno apprezzare le qualità in termini di "HUMAN-SENSE".
E poi abbiamo avuto la fortuna (e l'onore più di tutto) di far parte di questa esperienza a Villa Buon Respiro, con gli ospiti del Centro. Una settimana, 5-6 ore di lavoro al giorno in un percorso formativo che in pochi giorni e in diverse situazioni, legate al cambio di ring, al meteo, alla presenza dei familiari e del personale del Centro, alle richieste crescenti per valutare il livello di comprensione e di memorizzazione dei percorsi proposti, di esercizi impostati con sequenze diverse legate al controllo e alla gestione del Cavallo alla voce, senza bardature e/o strumenti contenitivi.
Interazione, integrazione per esaltare le qualità di ognuno in rigorosa "autonomia" personale attraverso dei giochi e relazionandosi tra mattina e pomeriggio anche con gli altri frequentatori normo-dotati del CRE.
Ora, io non sono un medico e tante sfumature non riesco a coglierle, ma di certo ho visto gli occhi della maggior parte degli "attori in campo", la disponibilità nell'aiutarci a gestire i cavalli, ad anticiparci ogni giorno con puntualità nelle fasi preparatorie, a montare due volte al giorno i percorsi sempre diversi, a gestire gli attrezzi e a sistemare il tutto una volta terminati i lavori; mi lascia con la profonda soddisfazione che tutti si siano divertiti e con la consapevolezza, girando su e giù per l'Italia con i cavalli per buona parte dell'anno, che rare volte mi capita di trovare tanta disponibilità e volontà partecipativa in altri contesti legati al Cavallo.
In una società strutturata per etichettare ogni minimo gesto ed emozione questo genere di attività ricade nella sfera del sociale: dal mio punto di vista, meramente istintivo, mi vien da dire a fronte di questa esperienza, che in un immenso condominio di esistenze diverse, interazioni integrate di questo tipo ricadono nella nomenclatura originale del significato ormai perduto di "umanità", con le sue infinite sfaccettature.
Ci hanno invitati a tornare organizzando dei cicli di incontri mirati, per cui deduco che la settimana sia stata un'esperienza positiva per tutti.

GB: ai campionati nazionali di aratura non solo trattori, ma anche cavalli



Londra, ottobre 2015 - Il 10 e 11 ottobre scorsi a Marden, nel Kent, si sono tenuti i Campionati Nazionali di Aratura della Gran Bretagna: 200 aratori (ed aratrici!) che hanno combattuto sul filo dei loro vomeri, giudicati per regolarità dei solchi , profondità raggiunta e tempi impiegati.

Il tutto suddiviso in svariate categorie, dagli aratri attaccati dietro a modernissimi super-trattori fino a quelli che invece sono trainati dai cavalli.

Questi ultimi sono una della attrazioni preferite della manifestazione, e guardando queste due Clydesdale possiamo anche capire il perché: i trattori sono più potenti, ma collaborare con una forza motrice che guarda con attenzione a dove mettere i piedi per fare il lavoro nel modo migliore possibile dà tutta un'altra soddisfazione.

Per la cronaca loro sono Madge e Dolly guidate dal proprietario, signor Ian Williams ma le categorie a traino equino sono state vinte a mani basse da Jim Elliot che, se non ricordiamo male, attacca per lo più Shires. Rimane una curiosità: ma non c'era nemmeno un Suffolk Punch in gara? approfondiremo la questione e, nel caso vi interessasse, vi terremo informati.

lunedì 12 ottobre 2015

Cavallo imprigionato nella neve salvato da alcuni snowboarder

In Cile un cavallo rimane imprigionato nella neve ed è stato salvato da alcuni snowboarder.
A El Colorado c’è stata la prima tempesta di neve di quest’autunno e Rafaele Pease si è ritrovato sulle Ande del Cile con il suo snowboard insieme a un amico.
I due ragazzi, per puro caso, in lontananza, hanno notato la presenza di un cavallo intrappolato nella neve fresca.
L’animale aveva estrema necessità di aiuto. Se fosse rimasto lì, in quelle condizioni, sarebbe morto di freddo e di fame.
I due ragazzi hanno raggiunto il cavallo e scavando attorno alle zampe dell’animale hanno cercato di liberarlo.
Liberato il cavallo, i due giovani hanno offerto uno spuntino all’animale prima di ricondurlo verso la sua abitazione dalla padrona che aveva perso le sue tracce da ben quattro giorni.
Questo è l’esempio di un epilogo felice per un animale perso e in difficoltà, grazie all’aiuto dell’uomo.

Un cavallo s'imbizzarrisce e ferisce quattro persone

L’animale imbizzarrito 
 Quattro persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo grave, domenica pomeriggio a Rho, durante il palio delle contrade. Un cavallo si è imbizzarrito durante la sfilata e, dopo aver disarcionato la figurante che era in sella, ha travolto prima due pensionati lungo la strada e infine una donna, che si è messa davanti all’animale per difendere i figli. L’episodio è accaduto domenica, verso le 16.40, in largo Kennedy all’angolo con via Madonnina, in occasione della sfilata storica che attraversa le contrade di Rho. Il cavallo stava partecipando al corteo: in sella c’era una donna che impersonava la castellana della contrada di Terrazzano, mentre una ragazza le camminava come palafreniere al fianco, tenendo l’animale per le briglie. Forse a causa del rumore dei tamburi e della musica, il cavallo si è spaventato e si è impennato.
Dopo essersi liberato dal palafreniere ed aver fatto cadere di sella la figurante, l’animale ha iniziato a correre travolgendo un pensionato di 85 anni e una donna di 77, che si trovavano al bordo della strada. La sua corsa è continuata per altri 50 metri, fino a una gelateria: qui a un tavolino erano seduti una madre con i figli. La donna, per evitare che potessero essere travolti i ragazzi, si è messa di fronte al cavallo ed è stata colpita con uno zoccolo al braccio. A quel punto l’animale si è calmato ed è stato bloccato da alcuni poliziotti.
  I quattro feriti sono stati subito soccorsi. Il più grave è un pensionato di 85 anni: l’uomo è stato colpito dagli zoccoli in più parti del corpo e , cosa più grave, nella caduta ha battuto la testa. Trasportato in ospedale, è stato ricoverato in codice rosso, con un trauma cervicale. In considerazione della gravità del trauma e delle patologie correlate alla sua età, la situazione è gravissima e la prognosi è riservata. Hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici anche tre donne, due di 55 e 77 anni e la madre dei ragazzi, di 42 anni. La sfilata del palio è stata immediatamente sospesa.
 Era l’ultimo anno che Nicoletta Broggi, 55 anni, impersonava la castellana. «Mia mamma è ancora in ospedale, sta meglio, ma oggi sarà visitata da un ortopedico», racconta il figlio. «Quando il cavallo ha cominciato a correre lei è caduta sul lato sinistro e ha battuto la testa e una gamba, riportando contusioni, ma per ora pare nessuna frattura. Ieri eravamo tutti sotto choc, solo oggi cominciamo a realizzare, ma è stato terribile», spiega il giovane. «Mia mamma impersona da tempo il ruolo la castellana della contrada di Terrazzano al palio, ma quest’anno voleva rinunciare e lasciare il posto a una ragazza più giovane. Sarebbe stato comunque il suo ultimo anno. Non avremmo mai pensato a nulla di simile».

sabato 10 ottobre 2015

Manifesto Vigone 2015

Ciao a tutti, amanti dei cavalli! Oggi è uscito il catalogo 2015 della Fiera del Mais e dei Cavalli che si terrà a Vigone (TO) dal 16 al 18 ottobre. Ve lo pubblico qui sotto in formato pdf.
Per altre informazioni visitare il sito terredelmais.it
http://www.terredelmais.it/public/maiscavalli_2015_compressed.pdf

Cagliari: feriti due cavalli

Un incidente annunciato quello avvenuto ieri pomeriggio nella Via Santa Margherita, nel centro di Cagliari, che dimostra e conferma come la pratica di sfruttare i cavalli per trainare carrozze nella nostra città sia oltre che eticamente inaccettabile anche dannosa e pericolosa sia per gli animali che per le persone. I cavalli infatti percorrono strade trafficate, percorse anche da automobili, autobus, senza alcuna protezione in caso di incidenti. Nonostante da settimane la Via Santa Margherita sia ristretta a causa di lavori il servizio con le carrozze non è stato sospeso e il percorso non è stato variato. L’incidente è stato quindi inevitabile e prevedibile. 
 Cavalli costretti a camminare nel traffico cittadino, sotto il sole estivo, inerpicandosi nelle tante salite del centro storico di Cagliari, a respirare i gas di scarico delle auto, a stare fermi guardando il nulla in attesa ripartire una volta che la carrozza è piena di turisti (fino a 20 persone), senza fare nulla di quello che dovrebbe appartenere alla vita di un cavallo. “Non siamo riusciti ad avere notizie precise sulle condizioni di salute dei cavalli – dichiara Roberto Corona della LAV di Cagliari – la polizia municipale ha parlato di traumi agli arti inferiori e che è intervenuto un veterinario privato chiamato dal conducente della carrozza a prestare soccorso ai cavalli, ma non sappiamo quale è l’entità dell’infortunio e quali conseguenze avrà sui cavalli”.
La Lav di Cagliari, che recentemente ha preso parte ad un flash mob di protesta contro l’uso delle carrozze a trazione animale e che ha documentato con foto e video le condizioni dei cavalli chiede all’amministrazione comunale di revocare la licenza ai vetturini e che questa pratica anacronistica venga bandita definitivamente in una moderna città turistica.

Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli

La dura protesta degli animalisti: assurdo sfruttare gli animali in queste condizioni

Autore: Redazione Casteddu Online il 08/10/2015 14:25


Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli
Un incidente annunciato quello avvenuto ieri pomeriggio nella Via Santa Margherita, nel centro di Cagliari, che dimostra e conferma come la pratica di sfruttare i cavalli per trainare carrozze nella nostra città sia oltre che eticamente inaccettabile anche dannosa e pericolosa sia per gli animali che per le persone. I cavalli infatti percorrono strade trafficate, percorse anche da automobili, autobus, senza alcuna protezione in caso di incidenti. Nonostante da settimane la Via Santa Margherita sia ristretta a causa di lavori il servizio con le carrozze non è stato sospeso e il percorso non è stato variato. L’incidente è stato quindi inevitabile e prevedibile.
Cavalli costretti a camminare nel traffico cittadino, sotto il sole estivo, inerpicandosi nelle tante salite del centro storico di Cagliari, a respirare i gas di scarico delle auto, a stare fermi guardando il nulla in attesa ripartire una volta che la carrozza è piena di turisti (fino a 20 persone), senza fare nulla di quello che dovrebbe appartenere alla vita di un cavallo.
“Non siamo riusciti ad avere notizie precise sulle condizioni di salute dei cavalli – dichiara Roberto Corona della LAV di Cagliari – la polizia municipale ha parlato di traumi agli arti inferiori e che è intervenuto un veterinario privato chiamato dal conducente della carrozza a prestare soccorso ai cavalli, ma non sappiamo quale è l’entità dell’infortunio e quali conseguenze avrà sui cavalli”.
La Lav di Cagliari, che recentemente ha preso parte ad un flash mob di protesta contro l’uso delle carrozze a trazione animale e che ha documentato con foto e video le condizioni dei cavalli chiede all’amministrazione comunale di revocare la licenza ai vetturini e che questa pratica anacronistica venga bandita definitivamente in una moderna città turistica.
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Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli

La dura protesta degli animalisti: assurdo sfruttare gli animali in queste condizioni

Autore: Redazione Casteddu Online il 08/10/2015 14:25


Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli
Un incidente annunciato quello avvenuto ieri pomeriggio nella Via Santa Margherita, nel centro di Cagliari, che dimostra e conferma come la pratica di sfruttare i cavalli per trainare carrozze nella nostra città sia oltre che eticamente inaccettabile anche dannosa e pericolosa sia per gli animali che per le persone. I cavalli infatti percorrono strade trafficate, percorse anche da automobili, autobus, senza alcuna protezione in caso di incidenti. Nonostante da settimane la Via Santa Margherita sia ristretta a causa di lavori il servizio con le carrozze non è stato sospeso e il percorso non è stato variato. L’incidente è stato quindi inevitabile e prevedibile.
Cavalli costretti a camminare nel traffico cittadino, sotto il sole estivo, inerpicandosi nelle tante salite del centro storico di Cagliari, a respirare i gas di scarico delle auto, a stare fermi guardando il nulla in attesa ripartire una volta che la carrozza è piena di turisti (fino a 20 persone), senza fare nulla di quello che dovrebbe appartenere alla vita di un cavallo.
“Non siamo riusciti ad avere notizie precise sulle condizioni di salute dei cavalli – dichiara Roberto Corona della LAV di Cagliari – la polizia municipale ha parlato di traumi agli arti inferiori e che è intervenuto un veterinario privato chiamato dal conducente della carrozza a prestare soccorso ai cavalli, ma non sappiamo quale è l’entità dell’infortunio e quali conseguenze avrà sui cavalli”.
La Lav di Cagliari, che recentemente ha preso parte ad un flash mob di protesta contro l’uso delle carrozze a trazione animale e che ha documentato con foto e video le condizioni dei cavalli chiede all’amministrazione comunale di revocare la licenza ai vetturini e che questa pratica anacronistica venga bandita definitivamente in una moderna città turistica.
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Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli

La dura protesta degli animalisti: assurdo sfruttare gli animali in queste condizioni

Autore: Redazione Casteddu Online il 08/10/2015 14:25


Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli
Un incidente annunciato quello avvenuto ieri pomeriggio nella Via Santa Margherita, nel centro di Cagliari, che dimostra e conferma come la pratica di sfruttare i cavalli per trainare carrozze nella nostra città sia oltre che eticamente inaccettabile anche dannosa e pericolosa sia per gli animali che per le persone. I cavalli infatti percorrono strade trafficate, percorse anche da automobili, autobus, senza alcuna protezione in caso di incidenti. Nonostante da settimane la Via Santa Margherita sia ristretta a causa di lavori il servizio con le carrozze non è stato sospeso e il percorso non è stato variato. L’incidente è stato quindi inevitabile e prevedibile.
Cavalli costretti a camminare nel traffico cittadino, sotto il sole estivo, inerpicandosi nelle tante salite del centro storico di Cagliari, a respirare i gas di scarico delle auto, a stare fermi guardando il nulla in attesa ripartire una volta che la carrozza è piena di turisti (fino a 20 persone), senza fare nulla di quello che dovrebbe appartenere alla vita di un cavallo.
“Non siamo riusciti ad avere notizie precise sulle condizioni di salute dei cavalli – dichiara Roberto Corona della LAV di Cagliari – la polizia municipale ha parlato di traumi agli arti inferiori e che è intervenuto un veterinario privato chiamato dal conducente della carrozza a prestare soccorso ai cavalli, ma non sappiamo quale è l’entità dell’infortunio e quali conseguenze avrà sui cavalli”.
La Lav di Cagliari, che recentemente ha preso parte ad un flash mob di protesta contro l’uso delle carrozze a trazione animale e che ha documentato con foto e video le condizioni dei cavalli chiede all’amministrazione comunale di revocare la licenza ai vetturini e che questa pratica anacronistica venga bandita definitivamente in una moderna città turistica.
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Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli

La dura protesta degli animalisti: assurdo sfruttare gli animali in queste condizioni

Autore: Redazione Casteddu Online il 08/10/2015 14:25


Cagliari,la carrozza turistica finisce in una buca: feriti due cavalli
Un incidente annunciato quello avvenuto ieri pomeriggio nella Via Santa Margherita, nel centro di Cagliari, che dimostra e conferma come la pratica di sfruttare i cavalli per trainare carrozze nella nostra città sia oltre che eticamente inaccettabile anche dannosa e pericolosa sia per gli animali che per le persone. I cavalli infatti percorrono strade trafficate, percorse anche da automobili, autobus, senza alcuna protezione in caso di incidenti. Nonostante da settimane la Via Santa Margherita sia ristretta a causa di lavori il servizio con le carrozze non è stato sospeso e il percorso non è stato variato. L’incidente è stato quindi inevitabile e prevedibile.
Cavalli costretti a camminare nel traffico cittadino, sotto il sole estivo, inerpicandosi nelle tante salite del centro storico di Cagliari, a respirare i gas di scarico delle auto, a stare fermi guardando il nulla in attesa ripartire una volta che la carrozza è piena di turisti (fino a 20 persone), senza fare nulla di quello che dovrebbe appartenere alla vita di un cavallo.
“Non siamo riusciti ad avere notizie precise sulle condizioni di salute dei cavalli – dichiara Roberto Corona della LAV di Cagliari – la polizia municipale ha parlato di traumi agli arti inferiori e che è intervenuto un veterinario privato chiamato dal conducente della carrozza a prestare soccorso ai cavalli, ma non sappiamo quale è l’entità dell’infortunio e quali conseguenze avrà sui cavalli”.
La Lav di Cagliari, che recentemente ha preso parte ad un flash mob di protesta contro l’uso delle carrozze a trazione animale e che ha documentato con foto e video le condizioni dei cavalli chiede all’amministrazione comunale di revocare la licenza ai vetturini e che questa pratica anacronistica venga bandita definitivamente in una moderna città turistica.
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