sabato 10 ottobre 2015

Carabinieri si trasformano in cowboy e salvano due cavalli

Due militari sono saliti sull’auto e si sono subito recati sul posto. La luce del sole era ormai ridotta a poca roba, sul posto non c’è illuminazione pubblica ma trovare i due cavalli non è stato difficile. Erano in mezzo alla strada. Assolutamente liberi. Con tutta probabilità erano scappati dal prato dove il loro proprietario li lasciava pascolare. Quando i carabinieri si sono avvicinati, i due animali hanno fatto capire che non volevano essere disturbati.
Ma i militari hanno dimostrato inaspettate doti da «cowboy» e , con le buone, li hanno prima allontanati dalla strada, poi li hanno condotti, piano piano, verso un prato dove avevano tutta l’erba che volevano senza correre alcun rischio. E senza farne correre al malcapitato automobilista. Tutto bene quel che finisce bene.

martedì 6 ottobre 2015

Il soring

Il soring è una pratica che comporta l’utilizzo di sostanze chimiche e costrittive sui piedi dei cavalli così che gli animali provino dolore e siano costretti ad alzare i piedi molto più rapidamente e in maniera maggiormente “attraente” rispetto alla loro solita andatura.
Il soring è associato a un movimento che porta il piede del cavallo più in alto in uno slancio della gamba dritta in avanti, tale passo è chiamato “Big lick”.
Questa pratica, nonostante sia un vero e proprio abuso e sia considerata illegale secondo Horse Protection Act of 1970 degli USA è praticata per lo show Tennessee Walking Horses.
Il “big lick” solitamente è provocato dato l’utilizzo di ferri pesanti per i cavalli, con l’aggiunta di pesi, cerchi e catene posti attorno ai metacarpi degli animali così che provino dolore poggiando i piedi a terra.
In questa pratica violenta sono utilizzati anche prodotti chimici come l'olio di senape, il gasolio, il kerosene, l’acido salicilico e altre sostanze caustiche che sono applicate sui metacarpi, sul tallone o altri punti delle gambe dei cavalli.
Tali agenti chimici causano bruciore o vesciche e ciò è perpetrato allo scopo di accentuare l’andatura del cavallo.
Frequentemente le zone del corpo del cavallo dove sono state apposte le sostanze chimiche sono avvolte nella plastica così che gli acidi agiscano più rapidamente sull’animale creandogli dolore.
È anche frequente che gli addestratori mettano tanti chiodi, sfere di metallo o viti sotto lo zoccolo per causare pressione e dolore o che utilizzino zoccoli molto alti rispetto alla norma.
Tale tipo di violenza insensata, anche se è andata diminuendo dato l’utilizzo della fluoroscopia che ha lo scopo di individuare l’utilizzo di tali pratiche, è ancora molto diffusa.
I cavalli portano tanti segni visibili di questa pratica immorale, eccone alcuni:
Il cavallo sta con i piedi ravvicinati, spostando il suo peso sulle zampe posteriori.
È evidente il tessuto cicatriziale o granulare sui metacarpi.
Ai cavalli crescono peli ondulati o possono addirittura perderli nella zona pastorale.
I metacarpi del cavallo hanno i peli più scuri rispetto al resto del manto del cavallo.
I cavalli hanno i garretti bassi e possono ruotare verso l’esterno quando si spostano.
I cavalli si sdraiano per lunghi periodi e sono resistenti allo stare in piedi.
Il cavallo è resistente al trattamento dei suoi zoccoli.
L’animale ha difficoltà a camminare e rischia spesso di cadere.

Perchè i cavalli respirano solo attraverso le narici?

I cavalli non possono respirare attraverso la bocca ma soltanto attraverso le narici. Perché? Come sono strutturate le narici?
È una particolarità anatomica del cavallo che non permette a quest’animale di respirare attraverso la bocca.
Il margine posteriore del palato molle è sistemato sotto la cartilagine epiglottide, che è la più craniale delle cartilagini laringee, e separa in maniera definitiva e completa le vie aerifere dalla cavità buccale.
È solo durante la deglutizione che il palato si sposta verso l’alto e l’epiglottide, dopo essersi ribaltata, chiude l’apertura della glottide. Grazie a questi movimenti il cibo può scendere nell’esofago.
Tale conformazione anatomica, oltre a impedire al cavallo di respirare attraverso la bocca, gli rende impossibile anche vomitare.
Le narici sono quindi gli unici due fori che consentono ai cavalli di immettere aria nel sistema respiratorio.
Le vie aeree hanno come unica apertura le narici che sono due orifizi di pelle sottile e morbida, dotati di lunghi peli tattili.
Le narici possiedono una grande mobilità grazie alla quale sono in grado di regolare quanta aria entri nell’albero respiratorio del cavallo rispetto alle esigenze funzionali dell’animale (alla massima apertura delle narici corrisponde il massimo sforzo dell’animale).

Hercules e Alison

Redruth, ottobre 2015 – Una storia che è così bella da non sembrare vera: è la storia di Hercules e della sua padrona adottiva Alison Ironside. Lui, un pony da salvare, lei malata di cancro al seno. Lei lo salva, lui la salva. E ora Hercules vince il titolo di Supreme Champion al premio annuale del World Horse Welfare Rehomed Horse, charity internazionale che si occupa del benessere dei cavalli nel Regno Unito e in tutto il mondo attraverso campagne educative e divulgative. Grazie alla sua incredibile forza di volontà che ha dimostrato per sopravvivere, Hercules ha dimostrato una sensibilità particolare nel percorso di guarigione della sua nuova padrona, sapendola affiancare come solo un vero amico sa fare.
Arrivato al Glenda Spooner Farm per il World Horse Welfare nel 2011, affetto da una malattia cronica malattia dell’erba, il pony aveva solo il 2% di possibilità di sopravvivere: grazie alle cure del team World Horse Welfare e alla stessa volontà dimostrata dal paziente, la guarigione è arrivata, dimostrando che Hercules si merita a pieno titolo il suo nome da guerriero.
Così Ironside si è presa cura di lui, portandolo a casa quando aveva solo tre anni, continuando la sua educazione e iniziando a montarlo fino a quando, nel marzo 2014, le è stato diagnosticato un cancro al seno. Dopo diverse chirurgie, cure e trattamenti e diversi mesi trascorsi seduta su una sedia, Alison ha deciso che era tempo di tornare in sella: “Tra tutti i miei pony ho subito saputo che era Hercules l’unico di cui potevo davvero fidarmi nello stato di debolezza in cui mi trovavo – ha raccontato Alison – Hercules ha dimostrato di comprendere la situazione prendendosi cura di me: portandomi in groppa senza mai mettere male un piede, senza mai spaventarsi di nulla, senza tirare sull’imboccatura e senza mai essere irruento mentre lo preparavo da terra. È un pony che ha richiesto tante energie per rimetterlo in salute ed ora mi ha restituito tutto”.
L’ex oro olimpico di completo Jane Holderness-Roddam ha premiato Hercules al primo posto per la categoria Faithful Friend, “amici fidati”.
“Ho scelto Hercules perché, nonostante sia ancora un puledro scanzonato, ha dato l’impressione di comprendere davvero la fragilità della sua padrona e le sue esigenze durante la malattia, trattenendo la sua naturale esuberanza. Forse ha capito davvero quanto sia importante lottare per la sopravvivenza, avendolo vissuto lui stesso sulla propria pelle. Ho voluto premiare questa sensibilità innata che ha dimostrato il valore vero dell’amicizia”.
Hercules è poi stato scelto anche per ricevere il titolo di Supreme Champion da Roly Owers, Chief Executive di World Horse Welfare, emozionato dalla storia del pony e di Alison.
https://www.youtube.com/watch?v=YwaGQGVFseo

lunedì 5 ottobre 2015

Pascolo abusivo e cavalli selvaggi: un grande problema

Roma, ottobre 2015 -  Ieri pomeriggio un uomo di Santa Marinella percorreva in auto il tratto di strada che unisce Tolfa a Santa Severa quando, per evitare l'impatto con un cavallo che attraversava la stessa arteria di comunicazione, ha dovuto buttarsi fuori strada.
Illesi cavallo ed automobilista, solo danni notevoli alla macchina: ma c'è da sperare che il protocollo di intesa che verrà chiuso nei prossimi giorni tra Asl Roma F, la regione Lazio, Agraria di Allumiere e Tolfa e i comuni di Tolfa, Allumiere e Santa Severa riescano a regolamentare la situazione.
Perché è una cosa estremamente positiva che vengano ancora riservate ampie zone di pascolo libero per cavalli, bovini e altri erbivori - il terreno dove affondano le radici culturali  tradizioni equestri importanti come la transumanza, i butteri e il lavoro con il bestiame.
Ma è altrettanto vero che occorre impedire fisicamente il loro vagare incontrollato sulle strade asfaltate percorse abitualmente da una rilevante di autoveicoli: per l' incolumità fiscia degli animali, oltre che per quella degli automobilisti.

Mostra del cavallo Haflinger

Dal 23 al 25 ottobre a Somaggia di Samolaco ci sarà la settantottesima edizione della mostra interprovinciale del cavallo Haflinger.
Questa manifestazione tradizionale vedrà come protagonista indiscusso il cavallo avelignese.
Gli esemplari più belli della razza avelignese in Valtellina e Valchiavenna si presenteranno al pubblico.
L’evento sarà allestito nell’area verde nei pressi della parrocchia.

I cavalli arriveranno da tutta la provincia di Sondrio e non soltanto.
Per cominciare, la manifestazione vedrà una sfilata di tutti i cavalli presenti per la gara che saranno divisi secondo le categorie di appartenenza. 
I giurati, che formeranno una vera e propria commissione, andranno a valutare ognuna delle caratteristiche di razza richieste per ogni esemplare e assegneranno un punteggio a ciascun cavallo partecipante.
Questa manifestazione presta l’occasione di valutare, visionale e apprezzare il lavoro, lento e puntuale, che gli allevatori svolgono e hanno svolto per anni nel raffinare la razza e tutte le caratteristiche a essa correlate, rendendo il cavallo Haflinger sempre più elegante e aggraziato

domenica 4 ottobre 2015

Varenne, il trottatore italiano più famoso al mondo

Ciao amici dei cavalli! Se avete letto il programma della fiera del mais e dei cavalli che si terrà a Vigone, allora avrete letto che sarà presente una navetta che porta all'allevamento "Il Grifone", dove vengono allevati i migliori trottatori d'Italia. Qui è vissuto e vive tutt'ora il mitico Varenne, quindi ho deciso di prepararvi una scheda interamente dedicata a lui. Spero che vi piaccia!
Vanessa.



Il Trottatore Italiano più famoso è certamente "Varenne" (totale vincite pari a 6.400.000 di Euro).
Varenne è un cavallo ex trottatore italiano nato il 19 maggio del 1995 presso l'allevamento di Zenzalino a Copparo in provincia di Ferrara di proprietà di Alessandro Viani.
Figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, soprannominato Il Capitano, deve il nome alla via di Parigi dove si trova l'ambasciata italiana.
Guidato da Giampaolo Minnucci ha stupito l'ambiente dell'Ippica imponendosi con incredibile facilità e leggerezza nelle corse più dure del calendario italiano ed internazionale.

Ha esordito in pista a tre anni e, dopo alcune difficoltà iniziali, è arrivato a vincere il nastro azzurro del Derby del Trotto, la corsa più importante per un trottatore indigeno, demolendo il "fenomeno" Viking Kronos, che all'epoca dominava le classiche della generazione con estrema disinvoltura.
Nella stagione successiva (1999), ha vinto quasi tutti i gran premi del circuito dei quattro anni indigeni per poi debuttare sul palcoscenico internazionale al Gran Premio delle Nazioni di San Siro. In quell'occasione ha sconfitto la campionessa del mondo Moni Maker. Ha poi concluso l'anno imbattuto, con una serie complessiva di quattordici vittorie in altrettante corse disputate.
Dal 2000 Varenne ha iniziato a misurarsi con i trottatori più forti di tutto il mondo. Nello stesso anno ha corso diciotto volte, affermandosi in tredici occasioni. Nella prima delle tre edizioni del Prix d'Amerique cui ha preso parte, una contestatissima partenza, ripetuta più volte, gli precluse la vittoria. Tuttavia già due settimane dopo, sulla stessa pista, al PrixRoederer, seppe imporsi nei confronti del campione francese General du Pommeau che lo aveva battuto nella precedente corsa parigina. Si aggiudicò successivamente il Lotteria di Agnano e il Gran Premio Giubileo 2000 di Roma.
Nella stagione 2001 Varenne, guidato da Minnucci, ha dimostrato di essere indiscusso re del trotto mondiale, prima annientando gli avversari in tutte e tre le prove del Grand Slam del trotto europeo (Amerique, Lotteria, Elitloppet), per poi distanziare tutti anche nella corsa più importante degli Stati Uniti: la Breeders Crown. Nessun cavallo aveva mai fatto tanto.
Proprio negli Stati Uniti ha sancito il suo record (allora mondiale) di 1.09.1 al Km., un limite aggiornato proprio sull'anello da miglio del Meadowlands solo nell'agosto 2008 da Misterizi, vincitore di quell'edizione del NatRay in 1.51.
Il 2002 lo ha consacrato come trottatore più ricco e più veloce di tutti i tempi. Varenne ha bissato il Grand Slam, ed ha concluso la sua carriera effettuando un tour mondiale in cui ha letteralmente frantumato tutti i record delle piste.
Varenne è l'unico cavallo nella storia dell'ippica mondiale ad avere vinto il titolo di "cavallo dell'anno" in tre differenti nazioni: Italia 2000, 2001, 2002, Francia 2001, 2002, Stati Uniti 2001. Varenne è anche l'unico trottatore ad avere vinto le corse più importanti del mondo nello stesso anno (2001).